Le
nostre vite hanno percorso un breve tratto insieme, dal 1983 al 1990.

L'interrogativo
nell'affrontare lunghi viaggi in terre disagiate con persone sconosciute,
fu subito cancellato appena incontrai Luciano Bovina, col suo comportamento
cordiale e pieno di professionalità.
Mi resi conto anche che fa parte di quella schiera d'uomini
con uno spiccato senso del "fattore Ulisse" che ha come conseguenza la
voglia incontenibile del dover partire, di varcare la linea dell'orizzonte,
di abbandonare la sicurezza che dà la nostra società organizzata, per
confrontarsi con la grande natura: questa voglia di partire ed andare
verso l'ignoto è il "fattore Ulisse".
L'ignoto ormai in termini geografici non esiste più.
Con la scoperta della radio e dell'aeroplano, la nostra terra è ormai
completamente conosciuta, ma l'ignoto è dentro di noi. |
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Luciano,
da tempo, ha deciso di scoprire il suo ignoto attraverso la cattura di
volti e immagini di realtà diverse che pur sempre danno anche emozioni
diverse.
Questo raffinato fotografo e cineoperatore, ci fa godere
attraverso le sue immagini, sensazioni forti e dolci assieme. Testimone
attento, che non si accontenta mai della prima impressione, ma che cerca
la realtà, l'espressione vera della gente, che solo pochi sanno intravedere
e proporre.
La prima impressione che ho avuto di Luciano Bovina,
tanti anni fa, è affiorata in tutta la sua positività e trova conferma
nelle splendide foto del libro "Frammenti di tempo", immagini che colpiscono
prima l'occhio, poi giù raggiungono l'anima. Esse si susseguono aumentando
la suggestione e la tensione di chi le guarda, lasciando spesso un
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senso d'ammirazione, non solo di quanto sia
bello e interessante il nostro mondo, ma anche verso chi, questo mondo,
sa rappresentare.
Sfogliando questo libro: sono sicuro che vi ritroverete
con Luciano nel profondo degli occhi di uno sguardo o tra le pieghe
della natura suggestiva Luciano, con l'intuito e la sua tecnica, fa
pensare a tutti noi che il fattore Ulisse in misura minore
o maggiore, ci appartiene.

Se non facciamo parte della schiera dei viaggiatori
dobbiamo essere soddisfatti nel lasciarsi coinvolgere dalle sue fotografie
, che spesso, parlano più di un testo scritto.
Continua a partire Luciano, e a consegnare nelle nostre mani quello che l'obiettivo, il buon gusto e la tua sensibilità, riescono a portare dentro di noi. Buon viaggio sempre e... arrivederci.
Ambrogio Fogar
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